Martina Macellari

Salve sono Daniela, mamma di Martina e volevo condividere la sua storia.

Martina è nata il 25/10/2013 con taglio cesareo urgente (35 settimane, per gestosi) in buona salute ma un pò piccola di peso, solo 1700gr, percui venne tenuta in incubatrice in osservazione. Dopo qualche giorno iniziò la nostra e soprattutto la sua Odissea, poiché una infezione le causa uno shock settico con disfunzione multiorgano. Non rispondeva più alle cure e fu battezzata in ospedale il 1 novembre proprio perché sembrava non ci fosse più niente da fare. Fortunatamente non fu cosi, dopo circa 2 mesi, tra alti e bassi, consensi firmati in pochi istanti perche non c'era tempo da perdere, lacrime e disperazione, Martina ce la fa, si rimette in forze e riusciamo a tornare finalmente tutti a casa. L'emozione di quel giorno venne subito intaccata leggendo sulla lettera di dimissione: esame audiometrico : REFER BILATERALMENTE, una parola dal significato a noi sconosciuto, quindi guardando su internet subito cademmo nel baratro da cui ancora non avevamo avuto neanche il tempo di rialzarci. Inizialmente i medici non davano peso, perché nei prematuri ci sono molti falsi positivi, per noi però era divenuto motivo di insonnia perchè notavamo che circostanze molto rumorose Martina le ignorava completamente....perciò qualcosa non andava sul serio e non per la prematurità. A questo punto l’ansia era alle stelle e l’unica cosa da fare era una nuova visita audiologica che, dopo diverse richieste da parte nostra, venne finalmente fissata. Così ,il 16 aprile 2014, data che non dimenticheremo mai, dopo diversi esami arrivò la diagnosi, una certezza che in cuor nostro già avevamo: SORDITÀ NEUROSENSORIALE PROFONDA BILATERALE.

Da questo seguì sconforto, rabbia (perché di nuovo a noi un’altra prova da superare?!), paura e forte sensazione di impotenza. Entrammo cosi quello che loro chiamano iter, inizialmente con l’utilizzo di protesi acustiche che Martina portò per 6 mesi senza risultati. Nel frattempo che Martina cresceva iniziavano a vedersi altri problemi, si ipotizzava (confermato oggi ) un ritardo psico motorio. Nei controlli successivi, vista l’inefficacia della protesizzazione, si iniziò ad ipotizzare un impianto coclerae, ma dopo che Martina eseguì tac orecchio e rmn cerebrale, l’ipotesi andò scemando poiché quest’ultima evidenziava ovviamente una situazione un pò compromessa a livello cerebrale ma non dell’orecchio e ci dissero: la bambina non sarà in grado di sfruttarlo. Di fronte all’ennesima apparente sconfitta non ci siamo arresi abbiamo iniziato a cercare su forum, siti, associazioni fino a che arriviamo alla soluzione che noi trovammo a Piacenza. Il 25 febbraio l’operazione per l’impianto cocleare e il mese dopo ci fu l’attivazione che per noi coincise con il giorno della rivincita (per tutti i no ricevuti) oltre che della rinascita (ci siamo ripresi quello che un destino crudele aveva deciso di toglierle).

L’emozione é stata indescrivibile per noi e per lei, vedere la sua faccia sbalordita nel sentire, un qualcosa di nuovo e sconosciuto per lei fino a quel momento. Imparò poi col tempo e con le sedute logopediche a sentire ad ascoltare fino ad arrivare ad oggi (4 anni dall’intervento) che finalmente chiama mamma, papà, nonna, é aumentata la capacità di comprensione, é una bambina molto vivace, ama la musica che ascolta tutto il giorno, non può piu fare a meno del suo impianto cocleare, appena sveglia è la prima cosa che vuole mettere perché sa che è il suo miglior amico col quale può vivere e divertirsi in qualsiasi circostanza, compresi i suoi amati giochi in acqua che sia al mare o in piscina o durante una doccia perché basta posizionare il kit Aqua e non resta che tuffarsi. Per noi l’impianto cocleare é stata la Soluzione, niente più paura della sordità, e vedere tua figlia girarsi quando la chiami non ha prezzo.