Martina Ferrari

E sì, ero nata con una sordità profonda bilaterale. Vi chiederete di sicuro: come eri nata? Se avete un po’ di pazienza e voglia d’ascoltare adesso vi racconto. Sin dai primi istanti della mia vita il mondo mi sembrava cosi caotico ma allo stesso tempo così silenzioso e tanto normale. Era bello forse bellissimo ma non reale, era come osservare una favola che poi tanto favola non era. Poi in un lontano giorno di Ottobre ho scoperto cosa significa vivere davvero, cosa significa non solo osservare una favola ma vivere una favola, vivere di quelle emozioni, di quelle sensazioni che fanno della vita una bella favola. Perché ad Ottobre 2010 mi è stato attivato l’impianto cocleare, il mio impianto cocleare un CP800, Certo nell’attesa ne ho dovuta fare di strada forse quanto Dorotee nel Mago di Oz.

Dapprima con delle protesi acustiche e molte sedute di logopedia, visite mediche e non vi dico quanto potesse essere e sembrare forse pesante ed inconsueto per una bimba di nemmeno un anno. Ora anche se ho parecchia strada da fare come Dorotee ho trovato le mie scarpette rosse, quelle che se batti i tacchi ti riportano a casa.

E sapete una cosa? mi sono accorta che io sono sempre stata a casa. Eh già proprio come nel Mago di Oz. Oggi ho ancora molto da fare per migliorare questa favola grazie all’aiuto di chi mi sta vicino nel mio cammino so cosa significa non solo sentire attraverso la vista ed il tatto, non che non sia bello questo sia chiaro, ma so cosa significa sentire il mio cuore battere, la mia bocca ridere. Ma soprattutto so cosa significa sentire il grande piccolo cuore del mio papà che batte e vive per me. So cosa significa quando il mio papà mi chiama amore, cucciola o mi dice ti voglio bene, so cosa significa essere uguale alle mie amiche e ai miei amici, Con cui condividere e programmare: progetti, avventure, missioni, amici con cui vivere la vita e non subirla. Ho imparato cos’è la stupidita delle persone e so che non mi serve per vivere ed essere felice. Oggi porto un CP1000 da un anno ormai. È si come io divento ogni giorno più forte e sicura di me anche Cochlear lo fa, ed insieme cresciamo e come Dorotee se ne andava saltellando per la sua strada di mattoncini gialli a braccetto con il Sig. Spaventapasseri, il Sig. Leone e l’uomo di latta, io vado a braccetto con Cochlear per la nostra strada di mattoncini gialli.

Ah!!! Dimenticavo frequento la quinta classe della scuola primaria, anche se non è facile ho al mio fianco insegnanti e compagni che mi aiutano, mi sostengono in classe e anche fuori. E poi ho sempre lui il mio papà. Che mi dice sempre che niente è facile ma niente è impossibile e che volere è potere. Vi chiederete e la tua mamma? La mia mamma mi ha sempre fatto del male a volte anche fisico finché un giorno ha abbandonato me ed il mio papà perché non mi accettava ed ancora oggi non mi accetta perché ancora ad oggi mi considera un peso una diversa. Ormai sono quasi otto anni che non la vedo e non la sento più.

E se un giorno dovesse capitare di rivederla gli direi-: GRAZIE MAMMA IO SONO FELICE E HO TUTTO, PERCHE’ ANCHE SE TU NON CI SEI MAI STATA, IO HO VISSUTO E STO VIVENDO E TU INVECE? - Volete un mio consiglio? Non arrendetevi mai perché la vita è meravigliosa e per questo non potete permettervi di perdervi nulla nemmeno il canto di un fiocco di neve che si posa atterra.

Un abbraccio a tutti da Martina