Guglielmo Moneti

La mia storia.

Sono nato nel 1961. All'età di 30 anni mi è stata diagnosticata un'otosclerosi bilaterale. Si è reso necessario l'utilizzo di protesi acustiche. Nel corso di circa un ventennio, il progressivo peggioramento dell'udito ha reso inutile l'amplificazione di questi apparecchi e ho deciso di fare l'intervento per l'impianto cocleare. Sono stato operato dal prof. Mario Sanna e poi seguito dal suo staff per utilizzare al meglio il potenziale del processore.

Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti. Negli ultimi anni prima dell'impianto, le difficoltà sempre maggiori di comprensione mi hanno creato difficoltà notevoli, sia in ambito lavorativo (sono un docente universitaro) che in famiglia e nei rapporti sociali. Non era più possibile parlare al telefono, vedere la televisione, andare al cinema. Per praticare il mio sport, che mi appassiona sin da bambino, la vela, ero costretto a togliere le protesi e a rinunciare a tutte le fondamentali indicazioni che l'udito fornisce allo skipper.

L'impianto cocleare è stato un ritorno alla vita nel senso pieno dell'espressone. Ho recuperato un udito praticamente normale. Ho ripreso la frequentazione di convegni di studio cui avevo rinunciato da anni. Sono tornato a discutere le tesi di laurea dei miei studenti dopo anni di imbarazzanti atti di presenza e prefabbricate relazioni scritte. Ho riscoperto il piacere di un dialogo autentico con le mie figlie. Sono in grado di usare il telefono, seguire un programma televisivo o una proiezione cinematografica. Posso navigare sentendo il rumore del vento, delle vele e del mare (grazie anche alla custodia stagna che protegge il processore dall'Acqua).

Credo sia un mio dovere civile incoraggiare tutti coloro che hanno gravi problemi di udito a intraprendere questo percorso. priva di ogni problema, rapida e senza alcuna sofferenza. Più impegnativa è la seconda fase, nella quale l'impianto va regolato con aggiornamenti mensili per circa un anno. In questo periodo per me è stato fondamentale mettercela tutta per imparare gradualmente a capire le parole, che avevano suoni finalmente forti e chiari, ma anche Credo sia un mio dovere civile incoraggiare tutti coloro che hanno gravi problemi di udito a intraprendere questo percorso. Esso ha due fasi. Quella chirurgica, che per me è stata veramente priva di ogni problema, rapida e senza alcuna sofferenza. Più impegnativa è la seconda fase, nella quale l'impianto va regolato con aggiornamenti mensili per circa un anno. In questo periodo per me è stato fondamentale mettercela tutta per imparare gradualmente a capire le parole, che avevano suoni finalmente forti e chiari, ma anche diversi da prima e ai quali è necessario abituarsi. Si tratta, allo stesso tempo, di un apprendimento e di un allenamento. Giorno dopo giorno si ottengono risultati sempre migliori che spronano a continuare con impegno e tenacia. Nel mio caso, subito dopo l'attivazione dell'impianto già la comprensione mi sembrava soddisfacente, trascorsi un paio di mesi era decisamente buona, fino ad ottenere nel semestre successivo un livello per me ottimo, che sinceramente non mi aspettavo.

Concludo questa mia breve nota con l'augurio a chi decidesse per l'impianto cocleare di recuperare al meglio le funzioni uditive così importanti per la nostra vita.