Diego Gambin

Sono Diego, ho 17 mesi, ipoacusico dalla nascita

Sono risultato pass al dx e refer al sx allo screening neonatale, così e’ iniziato il nostro percorso.

Dopo i primi controlli, mamma ha notato che non mi spaventavo come faceva mio fratello Pietro quando era appena nato.

Abbiamo fatto il primo abr (e’ stato il primo di una serie), era un bel pomeriggio di maggio (mese della madonna) quando l’audiometrista ha detto alla mia mamma che ero sordo bilaterale di grado severo profondo, parole che mamma non dimentichera’ mai.

Che dire..Sembrava impossibile. Un colpo al cuore..Alla mia mamma e’ passata per la mente in un istante, sentendo quelle parole, tutta la mia vita.

Che fare quindi?!? Sembrava un salto nel buio ma ci siamo fatti forza, rimboccati le maniche da subito e ci siamo affidati al reparto logopedico foniatrico di San Bonifacio e poi alle cure di chi ogni ogni giorno cura bimbi anche così piccoli come me..Così abbiamo scelto.

Le settimane passavano ed io non mi perdevo nulla coi miei occhioni vispi, mi hanno messo le protesi acustiche gia’ a tre mesi di vita (color giallo blu), ma purtroppo la mia sordita’ era/e’ cosi profonda che sentivo davvero poco....Con le sole pa non avrei mai sentito la voce di chi mi stava attorno.

Ecco perchè dopo poco abbiamo iniziato il nostro percorso verso l’impianto cocleare.

La mia sordita’ e’ di tipo genetico connesina 26, i miei genitori sono portatori sani, scoperto grazie a me..Ma nulla ci ha fermato.

Così mamma e papa’, con la cara zia Lisa, il 21 gennaio si sono seduti fuori dalla sala operatoria e mi hanno aspettato; dopo sette ore sono arrivato nella mia stanza e avevo tanta fame..Ho sempre fatto il bravo bimbo con le mie nuove cuffie.

Sono stato attivato il 13 febbraio 2019, così grazie al mio cp1000 white, giorno in cui per la prima volta ho sentito che il mondo e’ un turbinio di rumori..Cos’ho provato? Stavo dormendo tra le braccia di mamma e mi sono svegliato piangendo!

Da quel giorno tutto e’ cambiato, sono un bimbo sordoche sente.. Grazie al tanto lavoro logopedico e a chi mi sta vicino tutto il giorno, sento il casino che fa mio fratello Pietro, mi sveglio alla suoneria di papa’ quando faccio il riposino al sabato, sento la musica e ballo, sento il cane abbaiare e lo imito, per la gioia di mamma e papa’.

Chiamo mamma mille volte al giorno e ogni settimana scopro paroline nuove..E i mappaggi non sono ancora finiti..Per cui che dire..Non si poteva fare scelta migliore.

Faccio una vita normale, sono un bimbo birichino..Un urgano di vivacita’ e di gioia per chi mi vede.

Ora parla la mamma.

Sembrano passati tanti anni e non poco piu’ di anno da quel “bel” pomeriggio di maggio, non nascondo che ci sono stati giorni duri e la scelta di fare l’ic non e’ stata facile perche’ e’ sempre un’operazione.

Avevamo poche scelte. Ne vale la pena; non cambierei nulla..Siamo stati fortunati..Non cambierei nulla da quando e’ nato nemmeno i momenti tristi e dolorosi..Basta guardarti e vedere cio’ che sei oggi.

Dove la natura si “e’ fermata”, ringrazio Dio che ci ha pensato la tecnologia ha ridare vita a Diego, nuova linfa.