Sintomi dell’ipoacusia

La conoscenza delle tappe dello sviluppo può aiutare a identificare i sintomi di un’ipoacusia.

Three boys playing with toys

I bambini cominciano a udire e a riconoscere il ritmo e la melodia delle voci già nei primi mesi di vita. Spesso, quando si parla loro, rispondono emettendo dei suoni con la voce. Se un problema uditivo viene trascurato, la capacità di apprendere il linguaggio orale potrebbe essere fortemente pregiudicata. Questo si ripercuoterà negativamente sul percorso scolare e sull’educazione, e di conseguenza anche sulle prospettive professionali e sulla qualità di vita in generale. Le tappe dello sviluppo della comunicazione citate di seguito vi aiuteranno nell’identificazione precoce di un’ipoacusia in vostro figlio. Qualora abbiate dubbi sullo sviluppo di vostro figlio, contattate un otorino per una valutazione del problema.

Lo sviluppo in bambini normoudenti

  • Neonati – i neonati generalmente sussultano in risposta a un suono forte e improvviso. Talvolta voltano il capo in direzione del rumore.
  • Verso i 2 mesi – l’udito del bambino è migliorato. Ora dovrebbe essere in grado di udire suoni di tonalità e intensità diverse.
  • Verso i 3–4 mesi – il bambino comincia a riconoscere la voce dei genitori, ad articolare alcune consonanti (M, K, G, P e B) e vocali.
  • Verso i 5–6 mesi – il bambino comincia a ridere. I suoni confusi che emette somigliano sempre di più a delle parole.
  • Verso gli 8–9 mesi – il bambino comincia a comprendere la relazione che lega le parole ai gesti.
  • Verso i 11–12 mesi – il bambino comincia a comprendere semplici parole come “latte” “biberon” o “bagno”. Dovrebbero cominciare a pronunciare parole come “Mamma” o “Pappa”.

Consultare un otorino pediatrico per il neonato se:

  • Lo screening condotto in ospedale ha rilevato un possibile problema
  • Il bambino non è stato sottoposto a uno screening in ospedale
  • Il bambino non sviluppa i comportamenti normali sopra citati 

Consultare un otorino pediatrico per il bambino, se:

  • Non risponde quando gli parlate o sembra non notare che gli state parlando.
  • Vi chiede di ripetere le cose (più frequente nei bambini più grandi) 
  • Si guarda attorno per capire da che parte proviene il suono
  • Comincia a parlare più tardi rispetto ai suoi coetanei (secondo le esperienze dell’insegnante, ecc.) 
  • Non è in grado di pronunciare correttamente parole e frasi 
  • Ha difficoltà a concentrarsi su una voce in presenza di diverse persone che parlano.
  • Non percepisce suoni veloci o tenui
  • I suoi risultati scolastici non sono soddisfacenti

Consultare un otorino pediatrico per i bambini di tutte le età, se:

  • Hanno contratto malattie che possono essere causa di ipoacusia
  • Sono state diagnosticate loro condizioni tali che potrebbero essere giustificare la comparsa di una ipoacusia
  • Sono stati curati con trattamenti medici che comportano l’ipoacusia come effetti collaterali 
  • In famiglia ci sono stati casi di persone affette da ipoacusia (ipoacusia ereditaria) 

Comportamenti comuni in caso di ipoacusia infantile

  • Tristezza. Il bambino non capisce perchè le persone si rivolgono a lui urlando
  • Rabbia e frustrazione. Il bambino non riesce a sentire o a comunicare 
  • Timidezza. Soprattutto di fronte a persone che il bambino non conosce perchè non è in grado di comprendere tutto ciò che dicono
  • Tranquillo e chiuso a scuola. Il bambino non è in grado di udire l’insegnante o di seguire le sue istruzioni
  • Stanchezza. L’ascolto richiede molte energie. I bambini affetti da ipoacusia sono spesso molto stanchi alla fine della giornata.
  • Cattiva condotta. Un problema comportamentale può talvolta celare un’ipoacusia infantile. Spesso i problemi comportamentali derivano dalla frustrazione provata dal bambino perchè non riesce a udire correttamente. 

Se pensate che vostro figlio possa avere problemi di udito recatevi in una clinica specializzata per una visita con uno specialista.

Avviso importante

Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. Ti raccomandiamo di discutere ogni informazione con personale medico specializzato di tuo riferimento.Solo il loro consiglio è indicato per la migliore diagnosi e terapia disponibile per la tua condizione clinica individuale.