Silvano Martire

Sono parzialmente sordo e lo sono sempre stato con ipoacusia progressiva.

Ciò non mi ha impedito, con l’aiuto di protesi acustiche di fare una vita “ quasi normale”.

Normale con le virgolette perché il sordo, sopratutto il sordastro ( che brutto termine) è escluso dalla vita di relazione e gli mancano tutte quelle informazioni che l’udente assimila quasi inconsapevolmente e gli permettono di integrarsi, inoltre non segnando non ha neanche rapporti con i sordi profondi.

Mi sono diplomato ragioniere anche se con molta fatica e sovente l’incomprensione degli insegnanti!

Dopo una esperienza in banca -che noia!- ho trovato un buon posto in una multinazionale del petrolio in ambito amministrativo. Lavoro che mi permetteva di vivere, come avevo sempre desiderato, in Africa ed Asia viaggiando molto e facendo anche una buona carriera.

Il problema era però che, come tutti i sordi, dovevo sempre correre dietro alle voci, sforzarmi di capire quello che avevo sentito a metà ed essere reattivo sul lavoro inoltre dovevo sovente accettare l’incomprensione degli altri in quanto la sordità non è un handicap visibile..E SI TENDE A CONFONDERE IL SORDO CON LO SCEMO…

Purtroppo a 45 anni in Congo, seguito ad una cocleite non curata in tempo persi completamente l’uso dell’orecchio destro che era il mio orecchio “migliore”, il sinistro progressivamente si era ridotto a non più del 20/25%.

Da sordastro mi ritrovai ad essere sordo quasi completo!!

Inoltre ero rimasto da poco vedovo, dopo una lunga malattia di mia moglie, con un bambino piccolo di due anni!!

Tralascio la fatica di lavorare, anche se con la comprensione e l’aiuto che mi diedero sul lavoro, e di allevare mio figlio, senza aiuto, di quel periodo.

Con un unico rammarico di aver avuto per anni la difficolta a capire cosa diceva il mio bambino!

Dopo qualche anno, in seguito ad una vista al Policlinico di Milano fui “preso in carico” dall’ equipe medica e dopo controlli ed analisi mi sottoposero all’impianto coclearie.

L‘operazione andò bene e senza conseguenze.

Ricordo ancora l’emozione, dopo un mese dall’intervento, della prima seduta per provare la nuova protesi subito con esito soddisfacente!

Avendo perso l’udito solo da pochi anni la rieducazione procedeva in modo spedito e già dai primi mesi riuscivo a sentire e seguire le conversazioni, con la gioia di mio figlio, che allora aveva dieci anni, che finalmente riusciva a farsi capire subito !! I progressi sono stati continui e costanti facendomi riscoprire suoni che avevo dimenticato dal canto degli uccelli allo scrosciare della pioggia al camminare sulle foglie secche in autunno!

Per me era una nuova riscoperta e, lo riconosco, a volte mi commuovevo!!

Ricordo una pomeriggio che rientrato dalla passeggiata con il mio cane sentii in casa un rumore strano che non sapevo identificare.Mi accorsi poi, avvicinandomi, che era il lappare del mio cane nella sua ciotola d’acqua!!

Non lo avevo mai sentito e …feci la festa al cane che perplesso si chiedeva sicuramente perché di tanta agitazione!

Nel giro di un anno ripresi a sentire le telefonate sia dal fisso che dal cellulare ed il viva voce in auto.

Ho ripreso ad ascoltare musica e, con l’ausilio del bluetooth, ad ascoltare la TV.

Ovvio è sempre una protesi con tutte le limitazioni che ne derivano ma io HO RIPRESO A SENTIRE!!!!!