Flavio Melis

Mi chiamo Flavio, sono nato e vivo in Sardegna (Alghero) e i miei problemi di udito risalgono probabilmente a un episodio di febbre con convulsioni avuto da bambino, intorno ai 3 anni. Dico probabilmente perché non ho mai fatto test approfonditi per conoscere le reali cause. A partire da quell'età quindi ho iniziato ad avere un calo costante, seppur molto lento, dell'udito. I primi problemi tangibili si sono manifestati intorno ai 20 anni, prima ho condotto una vita da completo normoudente. Avevo sempre capito perfettamente il parlato in tutte le situazioni, la TV, il cinema, ascoltavo tantissima musica, ma mi rendevo conto che ogni tanto dovevo chiedere di ripetere, o non sentivo il campanello in casa se c'era un po' di rumore. Col passare degli anni la situazione peggiorava sempre e la definitiva diagnosi di Ipoacusia Neurosensoriale Bilaterale mi costrinse all'acquisto della prima coppia di apparecchi acustici. Non li amavo, non li sopportavo, mi aiutavano un pochino ma cercavo comunque di cavarmela senza pur di non indossarli. Troppo insicuro da quel punto di vista per accettare un cambiamento di quel tipo. C'é voluto un bel lavoro a livello personale prima di raggiungere la consapevolezza necessaria. Nel frattempo però l'udito calava ancora e gli apparecchi, che ormai indossavo tutto il giorno senza vergogna, non erano sufficienti a garantirmi un recupero accettabile. Iniziavo ad avere grossi problemi al lavoro (sono un informatico sistemista, mi occupo di tutto ciò che riguarda le reti, videosorveglianza, grandissimo appassionato di tecnologia in generale) dove devo usare moltissimo il telefono e parlare spesso con gente sconosciuta, o seguire dei corsi al PC. Sapevo dell'esistenza degli Impianti Cocleari, visto che avevo iniziato da tempo a seguire forum sulla sordità e informarmi sull'argomento, ma pensavo che sarebbe stata una cosa che avrei fatto molti anni dopo. Invece dopo una semplice chiacchierata con un amico che lavora come Tecnico Audiometrico in un ospedale del nord Italia mi venne consigliato di muovermi subito e quindi iniziai il classico giro di visite e colloqui per valutare l'idoneità e nel marzo 2017 sono stato messo in lista per l'intervento presso l'Ospedale di Piacenza. Intervento che fu effettuato a maggio con attivazione a giugno. Il 12 giugno, 5 giorni dopo il compimento dei miei 40 anni! Una marea di sensazioni in quel periodo. Non sapevo cosa aspettarmi, ero convinto che visto il mio passato e la mia memoria uditiva avrei avuto dal primo istante una buona percezione e la botta fu grande appena accesero il mio Kanso. Una moltitudine di suoni tutti molto simili tra di loro, indistinguibili ovviamente, 20 secondi di puro panico! Per fortuna già dopo qualche minuto mi resi conto che più mi concentravo e più i risultati arrivavano. I suoni che prima erano incomprensibili miglioravano leggermente, c'era da sforzarsi ma ero molto fiducioso. Da lì in poi è stata una serie di continue conquiste che ricordo con estremo piacere : la prima parola capita con l'interlocutore che si copriva la bocca, il sentire le lancette dell'orologio in sala, il cicalino della macchina. Passavano le settimane e quelli che all'inizio sembravano dei fischi si tramutavano in parole. Mi esercitavo moltissimo sia a casa che al lavoro e con mia grande soddisfazione i risultati arrivavano. Ripresi a usare il telefono in maniera seria, non era semplice ma la determinazione e la voglia hanno fatto la differenza. Man mano che andavo a fare le visite e i mappaggi quelle che erano sensazioni venivano certificati come miglioramenti effettivi. Non posso negarlo, la mia vita stava cambiando e in meglio. La prospettiva per il futuro si era invertita : non andavo incontro a un peggioramento continuo del mio udito, ma a un miglioramento. Difficile descrivere la gioia di quando sono riuscito a tornare al cinema e capire perfettamente tutto il film. I continui progressi e il contemporaneo scarso apporto dell'apparecchio controlaterale hanno reso facile la decisione di fare anche il secondo impianto. Intervento fatto a marzo 2019 e attivazione ad aprile. Sempre Kanso. Al contrario del primo con questo ho iniziato a discriminare da subito e ci ho messo pochi minuti a capire l'enorme differenza che ci sia nell'ascolto con due impianti rispetto a uno solo. Sono soddisfatissimo della scelta fatta, non è stato un percorso facile perché c'è dietro una mole di lavoro e fatica difficilmente comprensibile ma allo stesso tempo estremamente appagante. Posso dire di aver ripreso in mano la mia vita, passano i mesi e pian piano continuo a migliorare. Situazioni che prima evitavo ora sono di nuovo un piacere e ne ha beneficiato in maniera notevole anche la mia autostima. Faccio tutto con gli impianti, anche un sacco di sport, ho ripreso ad ascoltare molta musica e soprattutto (cosa impensabile per me fino a pochi anni fa) li mostro con orgoglio. Non riesco ad immaginare una scelta migliore...