Diego Carlet

Mi sono accorto della mia sordità dopo un incidente stradale avuto settembre del 1976. Dopo un piccolo coma al risveglio mi sembrava di sentire poco ma alla visita il dottore mi dice che è un fatto dovuto al trauma dell’incidente e che recupererò invece ho recuperato qualcosa ma tre anni dopo, nel 1979 ho eseguito un controllo audiometrico dal quale risultava che ero affetto da ipoacusia bilaterale più marcata a sx.

Ho fatto le varie pratiche per avere una protesi a sx ma tra il 1981 e il 1991, dopo varie visite a Conegliano Treviso Udine Tolmezzo sempre con la stessa diagnosi, mi viene consigliato di mettere una protesi di sostegno a sx iniziato il 25-04-91 (interamente sovvenzionata dal SSN).

Accortomi che la protesi non era più sufficiente, dopo vari audiogrammi il 25-03-98 decido di mettere due protesi con telecomando (in parte sovvenzionate dal SSN e da me per £.5.000.000) anche queste mi risultavano non più performanti e il 02-10-2004 le sostituisco con due altri modelli(in parte sovvenzionate dal SSN e da me €.3.800,00. Purtroppo la mia sordità peggiorava ed anche queste protesi mostravano i loro limiti in particolare non mi permettevano di sentire bene il telefono.

Nel Luglio del 2010 mia moglie, seguendo in tv un dibattito sulla sordità del primario di audiologia di Treviso, decide di chiamare direttamente esponendo il mio caso. Il professore risponde che è possibile risolverlo con un impianto cocleare e quindi prendo appuntamento e il 07-07-2010 mi reco a Treviso. Il responso dopo esami audiometrici e visita è di ipoacusia neurosensoriale bilaterale di grado profondo. Le protesi in uso sono funzionanti ma non garantiscono un guadagno funzionale adeguato ai fini comunicativi e quindi si consigliava di avviare alle selezioni per l’impianto cocleare di attendere la chiamata alla visita dal primario (probabile tra 5-6 mesi).

Invece dopo 15 giorni vengo convocato ed il primario mi dice “ho voluto vederla subito perché i miei collaboratori mi hanno detto c’è un paziente con una sordità altissima ma che si comporta normalmente voglio fare altri raggi e audiometrie”. Il responso viene verificato, è proprio quello e allora lui mi dice “con protesi normali lei può sentire bene (non con quelle che ha le va a prendere dove vuole il collaudo lo facciamo noi qui a Treviso) ma il problema è che la sua sordità è progressiva e tra dieci anni non sentirà più e al quel punto le protesi tradizionali non faranno più niente. Altro problema è che tra dieci anni lei avrà la voglia di sentire bene o si adeguerà inoltre con l’avanzamento dell’età mi indietreggerà molto in graduatoria per fare l’impianto cocleare. Già ora a 52 anni diciamo dovrà aspettare circa un anno comunque io evidenzierò il suo caso è forse qualcosa possiamo anticipare mentre tra 10 anni sarà dura i tempi si allungheranno a 2-3 anni.”

Allora decido di fare l’impianto subito e lui mi da l’elenco degli esami tac e altro da fare. Con mia sorpresa vengo riconvocato da lui verso metà novembre mi comunica che ricovero il 30 novembre e impianto previsto per il 1 dicembre. Mi fa scegliere prima dove installarlo se dx o sx .Io dico che a sx almeno qualcosa sento quindi scelgo a dx ma lui ribatte “il suo cervello ormai è abituato a sentire a dx infatti a sx sente quasi zero quindi per la buona riuscito dell’impianto meglio installarlo a dx ove il suo cervello è abituato infatti lei metterà la vecchia protesi a sx perché a dx fino all’attivazione non sentirà niente vedrà che dopo un paio di giorni lei sentirà quasi come avesse entrambe perché il suo cervello non sentendo niente a dx punterà tutto a sx” (così si è verificato) “poi tra tre impianti scelga quale installare”

Su suo consiglio scelgo il Cochear esponendomi i vantaggi che potevo sentire tramite bluetooth e così entro in ospedale il 30-11-2010 e l’impiantato il 01-12-2010 nessuna problematica e il 31-12-2010 mi viene attivato al minimo.

Devo dire che è stata una cosa per me irreale riprendendo a sentire rumori che non sentivo più tipo le frecce dell’auto, la lavatrice funzionare, era impossibile quasi stare in cucina mentre mia moglie caricava la lavastoviglie, il cinguettio degli uccelli in giardino. Sentire non tutto ma almeno alcune parole della tv o in chiesa dove sentivo quasi tutto. Sentivo diciamo benino al cellulare. Questo fino al 20-01-2011 quando mettendo la protesi e passando davanti a quadri elettrici tv stampanti dentro mi fischiava in modo insopportabile.

Tornato a Treviso han dovuto spegnermi tre elettrodi e questo ha comportato il non più utilizzo dell’uso del bluetooth. Nei giorni a seguire ho eseguito un test sul funzionamento durato cieca cinque ore alla presenza di un tecnico Cochlear venuto appositamente dall’Olanda per me. Ho eseguito anche una tac per verificare che tutto fosse installato correttamente o esser certi che non si fosse mosso nulla. Risultato tutto ok solo rimaneva il problema tecnico che, dopo un incontro con il professore ed il tecnico audiometrico di Treviso, abbiamo deciso di lasciare tutto com’era senza procedere ad un nuovo impianto visto che garantiva una buona ricezione tranne il bluetooth.

Ho fatto tutte le varie visite esami audiometrici e il corso di logopedia. Unico neo il dover pagare il ticket per ogni prestazione eseguita causa mia appartenenza all’ASSL N°7 se fossi stato dell’ASSL N°9 avrei avuto l’esenzione bastava un certifica approvante che avevo l’impianto cocleare!

Dopo circa tre mesi a marzo visita di controllo presente il professore mi parla e sente che capisco tutto. Mi chiede da quanto tempo avessi l’impianto, rispondo meno di tre mesi allora un’po’ arrabbiato fa venire il tecnico audiologo rimproverandolo di aver anticipato troppo i tempi che io dovrei essere stato cosi ad un anno dall’impianto. Ho detto che ero stato io a far accelerare i tempi la sua risposta è stata ho capito che lei è una persona particolare ma la avverto ok il suo cervello è stato veloce ad adattarsi ma si ricordi di non adagiarsi nel senso di cercare sempre di sentire di più e meglio altrimenti il suo cervello si blocca e si accontenta (purissima verità riscontrata col passare degli anni). Devo ammettere che io sento benissimo in stanze chiuse da 20 a 50 mq con poche persone che parlano ma se si va in chiesa o in saloni mi ci vuole qualche minuto per adattarmi e tante volte dipende anche da che tipo di ripetitori usano.

Anche in un bar ho alcune difficoltà e se ci sono più persone a parlare tendo a sentire quello col tono più alto e fatico a capire il mio interlocutore che magari ha il tono più basso e poi il cell. Vero neo capisco dipende anche dal cell.

Comunque devo dire che mi sembra di essere ritornato una persona normale tanto che mi è capitato che stavo tuffandomi in piscina come pure andare a dormire con il processore, cose mai capitatemi con le vecchie protesi. Ho sempre rispettato gli accorgimenti suggeriti per l’uso tanto che nel novembre 2015 quando mi sono recato a Treviso perché non mi funzionava più (antenna) sono rimasti sorpresi che in cinque anni non avessi cambiato niente a parte una curvetta e fino ad ora tre curvette mentre le batterie ricaricabili uso ancora quelle anche se da 16-18 ore di utilizzo iniziale adesso arrivo a 10-11 ore di utilizzo.

A inizio 2018 sono stato a Treviso chiamato dal nuovo primario che in un primo momento mi chiedeva di fare l’impianto anche a sx ma poi, visti gli esami audiometrici e il colloquio avuto con lui, mi dice lei è il miglior impiantato che ho visto finora. Io gli ho esposto le mie problematiche ma lui in risposta mi dice lei può benissimo continuare così ha un esame audiometrico di una persona normale