Diana Pasquali

Nostra figlia ha ricevuto la diagnosi di ipoacusia bilaterale profonda a 4 mesi, dopo essere risultata REFER allo screaning neonatale per l’udito, e ha ricevuto il suo primo paio di apparecchi acustici retroauricolari a 6 mesi.

Quindi, il nostro percorso verso la “conquista” dell’udito è iniziato praticamente subito, al suo secondo giorno di vita. Nonostante ciò, è stato un percorso faticoso, doloroso e pieno di ansie. Di grande aiuto ci è stato l’utilizzo della lingua dei segni, tuttavia i risultati faticavano a venire.

Alla fine, la bambina ha ricevuto il suo impianto cocleare alla vigilia dei 4 anni (orecchio destro).

Passare dagli apparecchi acustici “tradizionali” all’impianto è stato come passare dalla TV in bianco e nero con tubo catodico senza telecomando al TV LED 4K in uno schiocco di dita!

È stata come una rinascita per tutta la nostra famiglia, non solo per nostra figlia. I primi tempi la chiamavo da dietro solo per riscontrare che si voltava come qualsiasi altro bambino, cosa che con gli apparecchi non era successa praticamente mai.

Abitando, poi, in una località di mare, la possibilità di utilizzare l’AQUA+ ha rappresentato un'altra grande conquista, perché la bambina è libera di interagire con i suoi coetanei in maniera spontanea e appagante.

Non posso che dire grazie alla Cochlear per questa immensa risorsa che è l’impianto cocleare.